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Un viaggio nel Canada Orientale.

Un percorso intenso ed emozionate tra natura incontaminata e paesaggi mozzafiato, laghi, isole, foreste boreali, coste frastagliate a picco sul fiume San Lorenzo, zone rurali, vigneti, villaggi storici, comunità native e grandi città, passando attraverso le province dell’Ontario e del Québec.

Da dove iniziare?

Senza ombra di dubbio dalla multiculturale e cosmopolita Toronto.

Da una passeggiata nei quartieri alla moda di Westside e The Beaches, dall’immancabile aperitivo nell’Historic Distillery District e dalla degustazione di Poutine, il tipico piatto locale a base di patate fritte, formaggio e salsa gravy al Cluny Bistro & Boulangerie. Senza dimenticare una sosta al Kensington Market, il mercato in cui riscoprire l’anima multiculturale di Toronto, la street art di Graffiti Alley, una visita all’Art Gallery of Ontario, una delle più grandi gallerie d’arte del Nord America, ed alla Casa Loma, museo storico e simbolo della città. Per poi salire sulla CN Tower e godersi la vista sull’Ontario Lake.

Non si può procedere verso Est, senza prima aver dedicato almeno una giornata alle vicine Cascate del Niagara, tra i più famosi e suggestivi salti d’acqua al mondo, e ad una degustazione in uno dei vigneti del Niagara-on-the-Lake.

Tappa successiva la sponda nord dell’Ontario Lake.

Si può seguire la costa fino al Presqu’ile Provincial Park ed al Presqu’ile Point Lighthouse, il vecchio faro ottagonale del 1838, dedicare del tempo ai sentieri escursionistici del Sandbanks Provincial Park; quindi, raggiungere la Prince Edward County e girovagare tra i vigneti e le fabbriche di sidro, le fattorie, i mercati ed i ristoranti in cui gustare le migliori ostriche. Soste consigliate, The County Cider Company, Crimson Cider Co., Sand and Pearl. Ed infine ammirare la bellezza delle Thousand Islands con un giro in barca, per poi immergersi nella storia coloniale di Kingston al Bellevue House National Historic Site e al Fort Henry National Historic Site.

Il percorso prosegue verso l’Algonquin Provincial Park, il luogo ideale per godere dei colori dell’autunno e della primavera, soprattutto lungo il tratto dell’Ontario 60 che l’attraversa, ammirare le opere d’arte dell’Algonquin Art Center e scoprire la storia locale nell’Algonquin Logging Museum.

Una deviazione più che consigliata per gli amanti della natura e delle culture native, che richiede tuttavia almeno due giorni, è senza dubbio quella per Manitoulin Island, la più grande isola d’acqua dolce al mondo oltre che territorio ancestrale della First Nation Anishinaabe. Si può scoprire la storia dell’isola e dei nativi locali visitando la Ojibwe Cultural Foundation, pernottare in una capanna di tronchi e partecipare alle varie attività della comunità, come uscire assieme per la pesca al salmone.

Rientrati sul percorso principale, dopo una breve sosta a Gatineau per visitare il Canadian Museum of History e la sua spettacolare Grand Hall, interamente dedicata alle culture native, si raggiunge Ottawa, la capitale del Canada.

Qualche tips per godersi il meglio della città?

Una passeggiata lungo Wellington West, la visita del Canadian War Museum, del Canadian Aviation and Space Museum, e naturalmente del Parliament Hill, un pranzo al Byward Market con shopping a base di formaggio canadese e cioccolato allo sciroppo d’acero, e, se si viaggia durante il mese di maggio, un giro per il Canadian Tulip Festival, il più grande festival di tulipani al mondo.

Si prosegue attraverso i parchi naturalistici del San Lorenzo, lungo la Long Sault Parkway, che unisce 11 piccole isole, e Parc Omega, in cui osservare a seconda della stagione cervi, orsi e lupi nei loro habitat naturali.

Per poi raggiungere Montreal, città di mille culture, di primati, di arte e di festival.

L’esplorazione non può che iniziare dalle zone più vivaci, il Plateau, il Mile End e il Quartier Latin, proseguendo per il Mount Royal Park, il Jardin Botanique, la Vecchia Montreal, i mercati di Little Italy e di Jean Talon. Oltre che per la città sotterranea, la più grande rete metropolitana al mondo, 30 chilometri di passaggi che conducono a musei, boutique, teatri e ristoranti, e per la Tour de Montreal, la più alta torre inclinata al mondo, che regala dal suo osservatorio uno dei più incantevoli panorami sulla città e sul fiume San Lorenzo.

Da Montreal, in poco più di due ore si raggiunge Québec City, patrimonio mondiale dell’UNESCO e sede dello storico e famoso hotel Fairmont Le Château Frontenac.

Una passeggiata a piedi per la Vecchia Quebec, la scoperta del Quartier Petit Champlain, della Place Royale, la culla del Nord America francese, del fortino de La Citadelle de Québec, della Promenade des Gouverneurs, con le sue incantevoli vedute sul San Lorenzo, il tramonto sulla città da Lévis ed una cena tipica al Buffet de l’Antiquaire renderanno il soggiorno a Québec City indimenticabile.

Un viaggio, quello tra Ontario e Québec, di per sé già completo a cui si può abbinare, avendo più giorni a disposizione, un’esperienza nel cuore delle Marittime Provinces, tra New Brunswick, la Prince Edward Island e la Nova Scotia. Dalla caratteristica cittadina di Shediac, la “Capitale mondiale dell’Astice”, alla Prince Edward Island, passando attraverso il suggestivo Confederation Bridge, per poi andare alla scoperta dei luoghi legati al personaggio di Anna dai Capelli Rossi, protagonista dell’omonimo romanzo della scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery, che ambientò storia ed avventure nella cittadina di Cavendish e nella ormai celebre House of Green Gables.

Senza dimenticare un passaggio tra le scogliere e le spiagge del Prince Edward Island National Park, la visita della cittadina coloniale di Charlottetown e della comunità nativa di Pictou, in Nova Scotia, per poi terminare l’itinerario nella colorata e vivace Halifax.

In alternativa è possibile prolungare il viaggio in Canada Orientale con un soggiorno a New York City, a poco più di un’ora di volo da Montreal o da Québec City, o proseguire in auto verso i vicini stati americani del Vermont e del Maine nel magico ed affascinante New England, un’antica area del nord est degli USA, particolarmente amata dai viaggiatori per la sua storia, le foreste di acero e betulla che in autunno si tingono dei caratteristici colori del Foliage, gli Inn coloniali in cui pernottare, le fattorie in cui viene prodotto il migliore sciroppo d’acero della regione, i Ponti Coperti, le Scenic Byways, i parchi naturalistici, le lunghe coste frastagliate sull’oceano Atlantico ed i tipici porticcioli in cui fermarsi a degustare i gustosi Lobster Rolls, i panini all’astice, e tante altre prelibatezze locali a base di pesce, molluschi e crostacei.

A voi la scelta!

Simona Sacrifizi

Travel Writer - Content Editor - USA Specialist.

Simona Sacri Travel Writer nasce nel 2012 con l'idea di raccontare il mondo, in tutte le sue sfumature, attraverso gli occhi e le esperienze di un'unica viaggiatrice. Più di 100 destinazioni attraversate nel mondo con una particolare attenzione e formazione verso gli USA, non a caso Simona si occupa da oltre 10 anni di comunicazione e promozione turistica degli Stati Uniti d'America in Italia. È un punto di riferimento nel panorama del travel writing, fornisce informazioni sul viaggio a 360°, dalla meta all'organizzazione pratica, ai luoghi da non perdere, alla cultura, alla storia ed alle tradizioni.

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