Skip to main content

“Like No Place On Earth. Come Nessun altro posto sulla terra.”

È così che gli hawaiani amano definire il loro piccolo universo, un suggestivo arcipelago vulcanico situato nel cuore dell’Oceano Pacifico settentrionale.

Sede dei vulcani tra i più attivi ed antichi al mondo, dell’unico palazzo reale degli Stati Uniti d’America e delle più autentiche tradizioni delle culture native giunte fin qui in tempi remoti dalla Polinesia, le Hawaii sono situate tra Oceano e frammenti di terra, impreziosite da valli color smeraldo, scenic drive completamente immerse nella natura più selvaggia e suggestiva, montagne, rocce a picco sul mare ed improvvise distese di sabbia il cui colore varia a seconda dell’origine – vulcanica, calcarea o organica – dal nero alle più intense sfumature di bianco, beige e oro.

Gli hawaiani portano con loro un innato senso di ospitalità e cortesia che si concretizza nella prima parola che “offrono” ai visitatori, Aloha, ovvero “in presenza dell’alito di vita”, un saluto che viene dal cuore e che permette a persone provenienti dai luoghi più lontani al mondo di essere accolte nel più vero e puro spirito di condivisione ed ospitalità su queste magnifiche terre emerse.

Le Hawaii non offrono come solitamente si immagina solo belle spiagge, acque cristalline, le migliori onde da surf, caldo e sole tutto l’anno, anche se già questo basterebbe per innamorarsene. Queste isole paradisiache hanno una storia ed una cultura tutta loro, e pur essendo di fatto il 50° stato USA, sono riuscite a preservare e ad integrare in buona parte origini e tradizioni proprie con gli usi e costumi tipicamente “americani”, offrendo ai visitatori provenienti da ogni parte del globo, quasi sempre, il meglio di entrambi i mondi.

Da dove iniziare un viaggio alla scoperta dell’arcipelago delle Hawaii?

Senza dubbio da Ohau, l’isola principale, la più popolosa ed “americana” con la sua capitale Honolulu, la famosissima spiaggia di Waikikì, lo Iolani Palace, il palazzo reale dell’antica monarchia hawaiana, come già detto l’unico in tutti gli Stati Uniti d’America, il Pearl Harbor National Memorial, il luogo in cui 7 dicembre del 1941 i Giapponesi attaccarono la flotta americana di stanza nel Pacifico, determinando di fatto l’entrata degli Stati Uniti d’America nel secondo conflitto mondiale, ed il parco del Diamond Head, un vulcano quasi spento dalla cui sommità si gode una vista estremamente suggestiva su questo tratto di isola.

Ma Oahu lontano da Honolulu e Waikiki è tanto altro. Spiagge e villaggi meno noti e più local, piantagioni di ananas e canna da zucchero ed una vera e propria foresta tropicale nel suo interno.

Il modo migliore per esplorare l’intera isola, così come tutte le altre, è quello di noleggiare un’auto e seguire un itinerario di più giorni.

Da Honolulu all’Hanauma Bay Nature Preserve, una splendida baia, e spiaggia, situata sul lato sud-orientale di Oahu vicino alle Hawaii Kai, nascosta dallo sperone roccioso del Koko Head. Dal Nuuanu Pali Lookout, che offre una delle viste più belle sulla città di Kailua, la baia di Kaneohe e le montagne di Ko’olau, alla Valley of the Temples, ad Ahuimanu, i cui splendidi giardini, che includono anche un cimitero giapponese della Seconda guerra mondiale, sono un’oasi di pace e relax per i credenti di tutte le fedi al mondo, dal cristianesimo al buddismo.

Ed ancora, dal Kualoa Ranch, una meravigliosa riserva naturalistica privata utilizzata per le riprese di alcuni tra i film e serie tv più famose, come Jurassic Park e Lost, a Mokoli’i Island, un isolotto di lava a forma di cono al largo di Kualoa Point, in cui effettuare tour naturalistici o fare surf, kayak e snorkeling.

Ed infine da Laie, un tranquillo villaggio situato sulla punta nord-orientale dell’isola, dalle Laie Falls e dal La’ie Ridge Trail alla splendida Waimea Valley, con il suo giardino botanico, i farmers market e le omonime, suggestive cascate.

Per poi volare su Kauai, un’isola dalla vegetazione sorprendente e dai panorami mozzafiato.

A cominciare dal Waimea Canyon, noto anche come il “Grand Canyon del Pacifico”, profondo più di 1000 metri, lungo 16 km e largo 3 km, e dalla strada che attraversa il Kokee State Park per vedere alcuni dei panorami che si affacciano sulle valli della Na Pali Coast. Il consiglio per poter ammirare al meglio il tutto dall’alto è quello di prenotare un tour in elicottero o un tour in barca, per godere dell’impareggiabile vista sulle coste dell’isola dal mare.

Senza dimenticare le spiagge a nord di Kee, Haena e Tunnels, il Kilauea Lighthouse e la riserva marina, mentre a sud le distese sabbiose di Poipu e Lawai, oltre allo Spouting Horn, uno sfiatatoio nella roccia lavica che durante l’alta marea manda l’acqua verso il cielo con un getto che raggiunge i 20 metri e la Shipwreck’s Beach una delle spiagge più belle della sponda meridionale.

Per gli escursionisti nulla di meglio dei sentieri dei Kokee Hiking Trails e del Kalalau Trail che offrono viste meravigliose sul Waimea Canyon e su Na Pali Coast.

E poi da Kauai raggiungere una delle isole più amate e celebrate delle Hawaii, Maui.

Un’antica leggenda polinesiana racconta che l’esploratore Hawaiiloa approdò dopo un lungo viaggio su una terra incantata circondata da profonde acque cristalline. Grato agli Dei di essere giunto sin lì sano e salvo, decise di chiamare quell’isola meravigliosa Maui, dal nome del semidio Kupua che servendosi di un grande amo aveva creato l’intero arcipelago trascinando una ad una le otto isole dal fondo dell’Oceano.

La scoperta di Maui non può che iniziare dall’Haleakala National Park, la “Casa del Sole” ovvero il luogo in cui secondo la leggenda il semidio Maui catturò il sole per costringerlo a offrire giornate più lunghe e calde. Nella realtà un gigantesco vulcano, considerato tra i più larghi al mondo, la cui caldera contiene più di 20 piccoli vulcani interni, ed in cui è possibile ammirare il fenomeno dello Specter of the Brocken, per riuscire a vedere, a causa dei gas emanati dal sottosuolo, la propria ombra proiettata sul terreno sfumare in un caleidoscopio di colori, quello che gli Hawaiani chiamano Aka ku Anue Nue, ovvero la percezione dell’anima.

Per proseguire con la Iao Valley, la lussureggiante valle sacra degli spiriti hawaiani, sede di feroci battaglie per il predominio delle isole e la visita della caratteristica cittadina di Lahaina, nata come approdo per i balenieri nell’800, sembra che lo stesso Herman Melville sia arrivato fin qui in cerca d’ispirazione per il suo Moby Dick, con musei, vecchie case, gustosi ristorantini di pesce e con l’albero di banano più grande degli Stati Uniti.

Senza dimenticare la costa di Ka’anapaliluogo designato in passato come dimora prediletta dei reali hawaiani, una lunga striscia di sabbia dorata situata proprio di fronte all’isolotto di Lana’i con alle spalle una rigogliosa vegetazione, l’iconica e suggestiva scenic drive Road to Hana, Paia, un piccolo centro abitato dai tempi delle piantagioni e la vicina Hookipa, la spiaggia dei surfisti, il Garden of Eden Arboretum, in cui sono state girate altre scene di Jurassic Park, e lo snorkeling a Molokini, un isolotto a forma di mezzaluna che si trova a largo di Makena Beach.

Per poi terminare il viaggio ad Hawai’i Island, meglio nota come Big Island.

Situata all’estremo sud-ovest dell’arcipelago, è da sola grande più del doppio delle altre isole hawaiane messe insieme, ed in continua espansione a causa dell’intensa attività vulcanica.

L’esplorazione non può che cominciare dalla Kona Coast, la cosiddetta costa sottovento.

Dal villaggio di Kailua-Kona, dove viene prodotta la pregiata birra locale Kona Beer, al tempio sacro di Ahuena Heiau, a Mokuaikaua, la prima chiesa missionaria delle Hawaii ed allo splendido Hulihee Palace, un antico palazzo reale oggi museo e sede di spettacoli tradizionali di Hula.

Proseguendo attraverso la Ali Drive per raggiungere le piantagioni di Kona Coffee, la pittoresca chiesetta di St Benedict’s, conosciuta come la Chiesa dipinta o Cappella Sistina delle Hawaii, per i suoi interni affrescati con motivi hawaiani – ancora oggi, come ai tempi dell’esploratore Cook, qui si svolgono antiche funzioni in lingua hawaiana – ed il Pu’uhonua O Honaunau National Historical Park, uno dei più antichi centri cerimoniali dell’arcipelago.

E infine dedicare un’intera giornata all’Hawai’i Volcanoes National Park, un immenso parco vulcanico che include la cima del Mauna Loa, la caldera del Kailauea, attiva da ben 30 anni, la colata lavica della East Rift Zone che riversandosi direttamente nell’oceano da un canale laterale aumenta e modifica di continuo la superficie dell’isola, ed il Thurston Lava Tube, una galleria al di sotto di una foresta scavata nel giro di poche ore da un fiume di lava.

Non si può lasciare Big Island e l’intero arcipelago – come dicono gli Hawaiani “A Hui Hou”, ovvero “finché non ci incontreremo di nuovo” – senza salire sul Mauna Kea, la sacra montagna di Big Island, la più alta al mondo se misurata dalla sua base nelle profondità dell’Oceano Pacifico, e percorrere l’Hamakua Coast, una delle scenic drive più spettacolari dell’intera isola che tra vallate, rocce a picco, burroni e cascate raggiunge attraverso l’Hwy 240 la suggestiva Waipi’o Valley.

Simona Sacrifizi

Travel Writer - Content Editor - USA Specialist.

Simona Sacri Travel Writer nasce nel 2012 con l'idea di raccontare il mondo, in tutte le sue sfumature, attraverso gli occhi e le esperienze di un'unica viaggiatrice. Più di 100 destinazioni attraversate nel mondo con una particolare attenzione e formazione verso gli USA, non a caso Simona si occupa da oltre 10 anni di comunicazione e promozione turistica degli Stati Uniti d'America in Italia. È un punto di riferimento nel panorama del travel writing, fornisce informazioni sul viaggio a 360°, dalla meta all'organizzazione pratica, ai luoghi da non perdere, alla cultura, alla storia ed alle tradizioni.

WWW.SIMONASACRI.COM

Leave a Reply